Attraverso i numeri, racconto l'attività che in questi anni è stata realizzata in Regione Campania nelle politiche sociali.
Quando sono arrivata, era un disastro. Mi sono seduta sulla poltrona e ho trovato 200 milioni di euro di debiti accumulati dai nostri ambiti territoriali. Oggi diamo più di 35 milioni di euro all’anno per le politiche sociali e 12 milioni di euro l’anno per la parte socio-sanitaria degli ambiti territoriali. In più, ci sono due programmi importantissimi: ITIA e, oggi, Campania Welfare, per un totale di 60 milioni di euro destinati agli ambiti territoriali della nostra regione. Per fare cosa? Per aiutare le persone più fragili, perché è questo che ci sta più a cuore. È importante ricordarsi da dove partivamo, perché so che ci sono ancora delle criticità nei nostri ambiti territoriali, ma quando sono arrivata non esistevano. Oggi ci sono ambiti territoriali che funzionano bene, altri che hanno delle criticità e noi, per questo, stiamo continuando a lavorare. Perché? Perché per noi le persone più fragili, le persone disabili, le persone che hanno fragilità di vario tipo, le donne che hanno subito violenza e le persone che stentano a rientrare nel mercato del lavoro sono assolutamente importanti. Sempre la Campania in primo piano e sempre a testa alta.
Domande Frequenti
Un sistema sociale più forte nasce dall’ascolto dei bisogni delle persone. Ecco alcune domande che ci vengono poste più spesso.
È un intervento regionale da 60 milioni di euro dedicato agli ambiti territoriali per sostenere le persone più fragili.
A disabili, donne vittime di violenza, persone con fragilità o fuori dal mercato del lavoro.
Dal disastro dei 200 milioni di debiti trovati all’inizio, oggi la Regione eroga stabilmente oltre 35 milioni l’anno
